Posturologia

Controllo podoscopico

Stampa
Categoria: Podologia
Pubblicato Martedì, 03 Gennaio 2012

L’analisi del piede non è mai completa se no si eseguono un esame al podoscopio.

Sul podoscopio  si deve osservare il paziente da dietro ,bisogna osservare il contorno del calcagno , lo spazio che c’è tra l’avampiede e il retropiede .

Inoltre torna utile di far simulare una camminata al paziente ,se non si dispone di una passeggiata podoscopica .

Con l’appoggio monopodalico, si fanno effettuare al paziente dei movimenti in varo e in valgo , in genere si mettono in evidenza i deficit di carico del avampiede o del retro piede o di entrambi.

Una metodica d’indagine sono il rilievo delle impronte plantari per seguire l’evoluzione delle alterazioni della volta plantare e quindi dell’intero appoggio podalico . Esistono svariate tecniche di rilievo ma la più adottata e la fotopodogramma .  Da qui si esegue uno studio del piede . Qualunque tecnica si adotti per lo studio del piede si traccia il profilo oltere alla proezione degli apici dei malleoli , che vanno uniti a formare la linea malleolare e va segnata anche la testa del 1° e 5° testa metatarsale che uniti danno origine alla linea metatarsale .Una terza linea viene formata del falange distale del 2°dito con il centro del calcagno che divide il podogramma in laterale e mediale. Una impronta normale è formata da un appoggio posteriore o calcaneale che si prolunga nella zone esterna fino a un appoggio anteriore matatarso- falangea

 

Le linee malleolari e metatarsali appaiono pressoché parallele. Se non susstono tali condizioni siamo di fronte ad una alterazione dell’appoggio plantare, per cui e d’obbligo effettuare altre indagini tipo la baropodometria.

Statistiche

Visite agli articoli
15143
Copyright 2011 Okpostura - Controllo podoscopico. Web Developer: Antonio Scuotto
Antonio Scuotto